Ogni categoria merceologica ha il suo tipo di furto e la sua protezione. Ecco come interveniamo nei settori che seguiamo più spesso.
Il settore più esposto e quello con la gamma di protezioni più ampia. Placche riutilizzabili scelte in base al tessuto, per non rovinare il capo, e lanyard per borse, cinture e calzature. È anche l'ambito dove l'RFID rende di più, perché l'inventario per taglia e colore diventa questione di minuti.
Corsie larghe, molto metallo in giro e carrelli che passano di continuo: è lo scenario tipico da tecnologia AM. Protezione mirata sulle categorie ad alto valore — alcolici, carni pregiate, caffè, cosmetica — con collari per bottiglie e safer sulle confezioni.
Prodotti piccoli, costosi e facili da nascondere, in ambienti dove l'estetica conta. Varchi discreti all'ingresso ed etichette di formato ridotto su dermocosmesi, integratori e apparecchi elettromedicali, senza coprire le informazioni obbligatorie sulla confezione.
Confezioni sigillate e di piccolo formato, spesso esposte in libero servizio. Si lavora con etichette trasparenti che non rovinano il packaging e con safer rigidi per i formati più rubati, mantenendo il prodotto visibile e maneggiabile dal cliente.
Valore unitario alto e prodotti da provare in negozio. Qui contano i cavetti con allarme, che permettono di toccare l'articolo senza portarlo via, e le protezioni per accessori e cuffie. Attenzione particolare alla taratura: l'elettronica in esposizione può generare falsi allarmi.
Margini ridotti e volumi alti: la protezione deve costare poco per unità. Etichette adesive nascoste all'interno del volume, applicate in fase di ricevimento merce, e varchi all'uscita tarati per non suonare a ogni borsa che passa.
Articoli metallici, quindi il più difficile dei contesti per la radiofrequenza. Si lavora con tecnologia AM e con protezioni meccaniche sugli utensili a batteria, che sono gli articoli più colpiti perché hanno mercato immediato di rivendita.
Più ingressi da coprire, casse multiple e personale che ruota. Oltre ai varchi serve l'organizzazione: disattivatori integrati in ogni cassa per non rallentare le file, contapersone per leggere l'affluenza e procedure chiare su chi applica e chi rimuove le protezioni.
Questi sono gli ambiti in cui lavoriamo più spesso, non un elenco chiuso. Ogni attività commerciale con merce esposta può essere protetta: cambia la tecnologia, cambia il tipo di etichetta, cambia dove si mettono i varchi. Il punto di partenza è sempre lo stesso — venire a vedere il negozio.